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Genova Data Internet eXchange

The new born IX in Genoa

GeDIX (Genoa Data Internet eXchange) is the local (or Edge) Interconnection Platform in Liguria, a real enabler of digital transformation at a local level, connected to the main Italian and European cities and to the land and submarine routes that carry/receive traffic to/from Asia and the Middle East.

Connecting GeDIX allows you to make data sharing and exchange more efficient, enabling new low latency services that improve the customer experience and optimize complex processes that will arise in the future: GeDIX is the first IX that also presents particular attention to these aspects of data exchange.

From this perspective, GeDIX also acts as a catalyst for the development of the local digital ecosystem, a place where regional stakeholders find fertile ground to discuss digital transformation ideas and projects.

Ge-DIX è l’Internet Exchange che verrà reso operativo nella città di Genova e gestito da un consorzio che vede tra i propri soci fondatori le seguenti società: Comune di Genova, Liguria Digitale, BBBell, Fastweb, Retelit, Rocket Way, TOP-IX.
Il Consorzio è aperto ad altri soggetti che vorranno usufruire dei servizi di interconnessione offerti da Ge-DIX.
L’iniziativa è stata supportata dal Comune di Genova attraverso gli Ambasciatori di Genova nel Mondo che, nel mondo digitale, hanno intercettato alcuni trend importantissimi.
In primis Genova (e la Liguria in Generale) sono state scelte come sede di arrivo di alcuni cavi sottomarini in fibra ottica che costituiscono la componente fondamentale per il trasporto dei dati a livello globale: ad oggi sono stati annunciati ed in fase di realizzazione i seguenti cavi con arrivo a Genova: 2Africa e BlueRaman. A questi si aggiunge l’India Europe Xpress (IEX) che raggiungerà Savona. L’opportunità di intercettare le enormi quantità di dati trasportati da queste infrastrutture permetterebbe a Genova di affiancarsi ad altre città del mediterraneo come Marsiglia e Barcellona come hub digitale.
Inoltre, le attuali tendenze del mondo digitale propongono applicazioni e servizi che richiedono tempi di bassi tempi di latenza per fornire la migliore esperienza di utilizzo a chi ne usufruisce: considerati i limiti fisici di una trasmissione su supporto ottico, si rende necessaria un’interconnessione sempre più capillare tra chi fornisce i servizi e chi invece connette gli utenti finali.
Infine, gli Internet Exchanges, pur essendo sempre più coinvolti nello scambio di traffico Internet tradizionale (si pensi ad esempio al maggiore utilizzo delle piattaforme Internet per la fruizione degli eventi sportivi o alla diffusione di contenuti multimediali online) si stanno trasformando in sistemi di Interconnessione evoluti in grado di permettere, con un singolo accesso fisico, la possibilità di essere interconnessi in modalità sicura e performante a differenti tipologie di servizi, tra cui quelli cloud. Da qui il nome esteso di Data Internet Exchange.

Per maggiori informazioni, contattare: info@ge-dix.net

Ge-DIX, ovvero: la creazione di un Nodo Internet internazionale a Genova

contributo di Luca Beltramino

Con l’approdo dei cavi internazionali sottomarini per telecomunicazioni a Genova e Savona, siamo di fronte ad una fantastica opportunità di sviluppo economico e sociale per la città di Genova e per l’intera Regione. Avremo la responsabilità della scelta strategica tra l’accontentarci di vedere dei corridoi di trasporto dati internet internazionali passare per la città di Genova e proseguire verso Milano, Amsterdam, Londra e poi verso il resto del mondo, oppure di trasformare la città in un Nodo Internazionale del Traffico Internet.
Una diecina di anni fa ho avuto la fortuna di ascoltare un’intervista al Sindaco della città di Amsterdam al quale erano state chieste le ragioni del recente boom economico della città. A questa domanda il sindaco rispose in maniera estremamente puntuale e concisa citando le tre ragioni fondamentali: la presenza del Porto di Amsterdam, quarto porto europeo per volume dei traffici e, insieme al porto di Rotterdam da cui dista meno di 100 km, primo porto europeo per volume di traffici e certamente tra i primi porti mondiali. Citando così l’importanza di avere in città un importante nodo di traffico merci mondiali. L’Aeroporto di Amsterdam, un importante nodo di traffico mondiale del trasporto aereo e, come terzo fattore, udite, udite: la presenza dell’Ams-IX, l’Amsterdam Internet Exchange, sottolineando l’importante funzione del nodo di traffico internazionale di Dati.

Ma che cos’è un Internet Exchange (IX)? Immaginate di dover viaggiare da Genova Brignole a Genova Principe ma che a causa del traffico congestionato il vostro navigatore satellitare vi faccia passare per Milano, probabilmente deciderete di non partire, per evitare inutili inefficienze e perdite di tempo. Immaginate ora che un imprenditore genovese che fa affari in costa-azzurra voglia andare a trovare l’Amministratore Delegato di una società con sede a Sophia-Antipolis ed in quel caso, a causa della congestione autostradale il suo navigatore satellitare lo faccia passare per Milano e poi per Parigi, o peggio ancora per Amsterdam, probabilmente l’imprenditore neanche partirà. Questo è esattamente quello che può succedere ad una email oppure ad un file che inviamo da Genova alla volta di Seborga, Cipressa o La Spezia, come vedete dalle sottostanti rotte internet, rilevate in un test da noi effettuato ai primi di Dicembre del 2021, i nostri pacchetti dati passerebbero in maniera molto inefficiente, per esempio da Milano, Torino ed anche Marsiglia per poi raggiungere quelle destinazioni.

Questa inefficienza sarà eliminata dall’esistenza, a Genova, di un Internet Exchange, ovvero un nodo locale di interscambio di traffico internet degli ISP, ad esempio TIM, Fastweb e Wind, che portano internet nelle nostre case, i quali si scambiano dati destinati alle rispettive reti operando una interconnessione diretta, invece di passare attraverso una o più reti di terze parti. I vantaggi locali di un Internet Exchange sono il miglioramento della larghezza di banda, la sicurezza del dato, il rapido scambio dati internazionale a disposizione delle aziende e pubbliche amministrazioni genovesi. L’interconnessione diretta, evita inoltre la necessità che i dati viaggino attraverso altre città, e potenzialmente in altri continenti, per passare da una rete all’altra, riducendo così la latenza e rendendo i servizi internet più immediati ed efficenti.

Questo è il motivo per cui le città europee commercialmente più importanti hanno un internet exchange.

Per descrivere quello che potrebbe accadere a Genova in presenza di un Internet Exchange, vorrei analizzare quello e è avvenuto in una città europea che ha caratteristiche simili alla città di Genova ma che negli ultimi 5 anni è diventata uno dei 10 nodi più importanti del traffico internet mondiale, mi riferisco naturalmente a Marsiglia.
Dopo l’approdo di alcuni cavi sottomarini internazionali di telecomunicazioni, Marsiglia ha creato un Internet Exchange insieme ad alcuni nodi di traffico internet locale, questa mossa ha attirato per primi gli operatori di telecomunicazioni (es: Telecom Italia, Fastweb) che hanno investito in loro punti di presenza di fibra ottica, questo ha attirato prima le reti di distribuzione dei contenuti (Netflix, Spotify, Rai Play, Sky Q) successivamente i social networks (facebook, linkedin etc etc) seguite dalle società di cloud (Google, Microsoft, Amazon Web Services) e hosting, Gaming, Servizi IT; queste realtà hanno acquisito accesso all’internet exchange, attirando poi altre realtà per il cosidetto effetto rete, facendo a sua volta crescere l’attrattività del nodo che è diventato parte della geografia globale di internet ed una parte integrante dell’ecosistema internet globale.
Effetti positivi diretti di questo processo sono stati l’investimento in Data Center, per poter processare, immagazzinare, e gestire i dati provenienti dai cavi sottomarini, creazione di nuovi servizi di prossimità, ulteriori stazioni di atterraggio di nuovi cavi sottomarini, riduzione della congestione delle reti locali, con riduzione dei costi e della latenza del traffico internet, rafforzamento della connettività locale, connessioni internazionali più rapide.
Effetti indiretti sono attrazione di nuovi investimenti, posti di lavoro, incremento del PIL, impatti positivi sulla brand image della città.

Per quanto riguarda Genova abbiamo lavorato alla fondazione del Consorzio Ge-DIX, Genova Data Internet Exchange ed abbiamo avuto l’adesione come soci fondatori delle seguenti società ed enti: Comune di Genova, Liguria Digitale, BBBell, Fastweb, Retelit, Rocket Way, ToPIX Torino Piemonte Internet Exchange.

Molte sono le altre realtà che ci hanno manifestato il loro interesse ad entrare in un momento immediatamente successivo nel consorzio, tra le quali, Telecom Italia, Irideos, Netalia.
Hanno espresso inoltre volontà di darci il loro supporto molti enti ed imprese tra le quali Regione Liguria, UNIGE, Telecom Italia Sparkle, Equinix.
Il Ge-DIX ha eletto un comitato di Start Up composto dall’ Avvocato Barbara Grasso, che ci assiste dal punto di vista legale-amministrativo, Luca Cicchelli ed Andrea Casalegno del Torino Piemonte Internet Exchange che apporta il know-how tecnico necessario per la installazione manutenzione e gestione dell’ internet exchange, Berardo Bonaduce di Liguria Digitale, Luca Beltramino AGW con oltre 25 anni di esperienza nel mondo dei Data Center e fondatore dell’Open Hub Med, Internet Hub di Palermo, e Giuseppe Franceschelli coordinatore responsabile degli Ambasciatori di Genova nel Mondo.

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